Roma, 23 giu. (Apcom) – Il Washington Post da parte sua non ha alcun dubbio: Obama dovrà semplicemente comunicare a McChrystal il licenziamento in tronco, altrimenti “è difficile vedere come possa conservare la sua credibilità”, alla luce anche dei sondaggi che danno il Presidente “un leader forte” per il 57% degli americani contro il 77% dell’anno scorso.
Anche perché, conclude il WPost il livello di insubordinazione insito nell’intervista non solo da parte di McChrystal ma anche dei suoi collaboratori costituisce un insulto e una sfida non solo a Obama, ma al sacro concetto del controllo del potere civile su quello militare: motivo per cui se il Presidente decidesse di procedere a un cambio della guardia, prenderebbe una delle poche decisioni veramente bipartisan della sua Amministrazione.
La crisi tuttavia non mancherà di farsi sentire, in un momento in cui l’esito della guerra in Afghanistan non appare certo scontato, nonostante la nuova strategia della Casa Bianca che ha permesso lo schieramento di nuovi rinforzi – in cambio però di una data certa per l’inizio del ritiro e il trasferimento della sicurezza alle forze di Kabul. Scadenze che molti generali hanno considerato una cattiva idea, mentre dall’altra parte alcuni dirigenti – come il Vicepresidente Joe Biden – ritenevano 30mila effettivi una forza eccessiva per ottenere il risultato cercato dall’Amministrazione, ovvero quello di decimare Al Qaida.
Obama ha tuttavia insistito, sulla base del fatto che i rinforzi avrebbero provato la sincerità dell’impegno statunitense e le scadenze avrebbero costretto il governo di Kabul a darsi una raddrizzata, affrontando problemi quali la corruzione e l’efficienza dell’amministrazione: e tutti, militari e civili, hanno dato il proprio benestare al piano della Casa Bianca.
Ora il presidente deve affrontare la possibilità che il successo militare, se mai ci sarà, arrivi molto i ritardo sulle scadenze previste e la vicenda McChrystal costituisce quindi una “inopportuna distrazione”, come ammettono fonti del Pentagono: “Sebbene riteniamo di stare seguendo la giusta strategia e di essere lungo la rotta giusta, abbiamo ancora molto lavoro da fare per convincere gli americani, e tutto questo non è certo di aiuto”.
Mgi
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