Roma, 17 gen. (TMNews) – Da blogger censurato e arrestato per qualche giorno durante la “rivoluzione dei gelsomini” a membro del nuovo governo di unità nazionale di transizione in Tunisia: è cambiata in poche ore la vita di Slim Amamou, fino a pochi giorni fa internauta dissidente molto attivo e ora segretario di Stato (sottosegretario) alla Gioventù e allo Sport.
Amamou ha dichiarato al sito di informazione francese www.publicsenat.fr di aver ricevuto una telefonata poco prima dell’annuncio del nuovo esecutivo e di aver dovuto decidere in pochi minuti. Avrebbe accettato “perché è il mio dovere, voglio essere in contatto con il governo e partecipare alla ricostruzione”. Amamou ha mostrato di non essere troppo turbato dal fatto che nel governo di transizione siano presenti sette membri del vecchio esecutivo di Ben Ali e che alcuni storici oppositori abbiano definito il governo – che esclude i partiti illegali sotto il vecchio regime – “una mascherata”: “Non c’è scelta, bisogna essere realisti: il partito al potere durante tanti anni detiene la maggioranza dei politici in Tunisia”.
Oltre al blogger, altro volto indipendente e critico nel nuovo governo è quello della regista Moufida Tlatli, nota soprattutto per il film “I silenzi del Palazzo” del 1994 e nominata ministra della Cultura.
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