Maltempo/Gravi disagi aziende Marche,colpo grazia economia -Punto

Maltempo/Gravi disagi aziende Marche,colpo grazia economia -Punto

Roma, 2 mar. (TMNews) – Grandi disagi a causa del maltempo alle aziende, alle coltivazioni e a tutto il tessuto produttivo delle Marche, dove al momento si contano ben 10 milioni di euro di danni nelle campagne marchigiane a causa delle violente piogge e delle nevicate. Una situazione “disastrosa” che ha bloccato
tantissime imprese dando il “colpo di grazia” all’economia della
regione già provata dalla crisi. Una stima complessiva della perdita economica al momento non è quantificabile, ha spiegato a TMNews il presidente della Confcommercio Marche Igino Cacciatori, perchè “l’allerta resta alta per le prossime 48-72 ore”.

“In tutta la Val d’Ete e anche nell’entroterra c’è una situazione disastrosa – ha detto Cacciatori – molte aziende come la Barilla sono state costrette a fermarsi”. Le imprese bloccate, ha riferito, “sono quasi tutte sulla Val d’Ete perchè c’è un insediamento industriale a ridosso del fiume”. La Val d’Ete è la zona in provincia di Fermo con il più alto numero di piccole e medie aziende, prevalentemente calzaturifici, ed è anche l’area dove risiede lo stabilimento produttivo della Tod’s. Il gruppo guidato dall’imprenditore Diego Della Valle ha comunicato di non aver subito danni dal maltempo nello stabilimento marchigiano in quanto le esondazioni e le alluvioni hanno interessato il paese di Casette d’Ete, ma non la zona industriale, in cui si trovano la sede principale e lo stabilimento produttivo del gruppo.

Diversamente è andata alla Barilla di Ascoli Piceno dove cinquanta operai sono rimasti bloccati all’interno del sito produttivo, poi tratti in salvo da un complesso intervento di soccorso. L’attività dell’azienda, così come di altre imprese della zona industriale di Campolungo alla periferia di Ascoli, è attualmente ferma a causa degli allagamenti.

Anche nel fermano molte aziende “sono in fortissimo disagio” anche se al momento, secondo quanto ha riferito a TMNews il direttore di Confindustria Fermo, Giuseppe Tosi, “non sono pervenute segnalazioni di danni particolari alle aziende”. La situazione è molto seria e in continua evoluzione. Per ora segnalazioni di aziende non sono pervenute, ma certo è che molte zone industriali sono in fortissimo disagio soprattutto per le frane e la viabilità”. Nel fermano, ha aggiunto, ci sono molte zone industriali che sono critiche, ma non sappiamo di danni particolari. Questa è una della zone più colpite e la situazione è straordinaria”.

Intanto, secondo un primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti, è emerso che i danni alle coltivazioni e alle campagne ammontano a 10 milioni di euro. Il maltempo ha distrutto campi di ortaggi, ha spazzato via vivai e terreni e colline sono stati danneggiati da smottamenti e frane. Nel complesso, nelle Marche, ha denunciato la Coldiretti, sono a rischio di dissesto idrogeologico il 99% dei Comuni. Una situazione spesso determinata anche da politiche che hanno portato alla scomparsa di grandi aree agricole (229mila ettari dagli anni Sessanta ad oggi) sostituite da cemento e insediamenti produttivi.

Gab

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