Roma, 8 ott. (Apcom) – “Ho difeso il mio giornale dalle accuse della Marcegaglia” e “sono venuto a sapere che il mio telefono era intecettato da due procure…”: quella di Napoli e un’altra del Nord. Lo afferma il direttore del quotidiano Il Giornale, Alessandro Sallusti, ospite a ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro, parlando della vicenda del presunto dossieraggio ai danni del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nella quale è stato indagato dalla magistratura napoletana.
“Io – racconta Sallusti – ho scritto un articolo il giorno prima dove difendevo il ‘Giornale’ dalle accuse della Marcegaglia. In questo pezzo dico alla Marcegaglia solo che pensi a fare bene il suo lavoro, mentre io penso a fare il mio’. Sono due mesi che il presidente Schifani dice ogni giorno in tutte le sedi pubbliche di sentirsi minacciato dall’inchiesta de ‘Il Fatto Quotidiano’. Questo giornale da due mesi sostiene che il presidente del Senato sia mafioso”.
“Ma qualcuno – prosegue Sallusti – è andato a perquisire la sede de ‘Il Fatto’? Mi auguro che cio’ non avvenga, ma non capisco perche’ se Schifani si sente minacciato non succede nulla, mentre per la Marcegaglia vengono a perquisirci”. Sallusti rivela: “Forse la cosa che ha fatto arrabbiare Woodcock è che ho saputo che ci sono due procure che stanno indagando su di noi, una è quella di Napoli, mentre l’altra e’ una procura del Nord. Non so perchè indaghino, ma credo proprio, temo, che se ho indovinato la prima immagino che ci sara’ un’altra inchiesta”.
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Red/Nes
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