Roma, 19 gen. (TMNews) – Arriva la tassa di soggiorno, ma per ora solo per i capoluoghi di provincia. La tassa oscillerà tra i 50 centesimi e i 5 euro per notte di soggiorno, “in proporzione alla classificazione” dei Comuni che decideranno, con deliberazione del consiglio comunale, di introdurre la tassa il cui gettito è finalizzato in via esclusiva ai fini turistici.
Per i Comuni non capoluogo di provincia, il parere parlamentare di maggioranza invita il governo a valutare “gli strumenti idonei per assicurare” che dei dlgs sul fisco regionale e provinciale e in quello per i costi e fabbisogni standard della sanità “si preveda che le province, d’intesa con i Comuni non capoluogo di provincia, possano istituire” la tassa di soggiorno. Nella stessa intesa si stabiliranno i criteri di ripartizione del gettito derivante” che anche in questo caso sono vincolati a investimenti turistici.
Sempre come osservazione, il parere invita il governo a far sì che il gettito derivante dai diritti di imbarco dei passeggri sugli aerei in partenza sia devoluto alle Province.
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