Roma, 27 giu. (Apcom) – “Libertà e amore coincidono. Al contrario, obbedire al proprio egoismo conduce a rivalità e conflitti”. Lo ha detto il Papa nel discorso tenuto a piazza San Pietro prima dell’Angelus, rievocando l’episodio evangelico del giovane ricco, al quale Gesu’ chiese di seguirlo dando “un taglio netto” al passato compresi i legami familiari e le sue ricchezze.
“Queste esigenze – ha detto Benedetto XVI – possono apparire troppo dure, ma in realtà esprimono la novità e la priorità assoluta del Regno di Dio che si fa presente nella Persona stessa di Gesù Cristo”. “In ultima analisi – ha osservato – si tratta di quella radicalità che è dovuta all’Amore di Dio, al quale Gesù stesso per primo obbedisce. Chi rinuncia a tutto, persino a se stesso, per seguire Gesù, entra in una nuova dimensione della libertà, che san Paolo definisce camminare secondo lo Spirito”.
“Cristo – ha concluso il Pontefice – ci ha liberati per la libertà e spiega che questa nuova forma di libertà acquistataci da Cristo consiste nell’essere a servizio gli uni degli altri”.
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