Roma, 11 ott. (Apcom) – Un altro processo per Nicola Paolo Di Girolamo. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex senatore del Pdl, agli arresti domiciliari per l’inchiesta sul riciclaggio internazionale nelle quali sono coinvolte le società Telecom Italia Sparkle e Fastweb. Il pm Paolo D’Ovidio e l’aggiunto Nello Rossi hanno formalizzato la richiesta, che dovrà esser
vagliata dal gup, per una vicenda di truffe e bancarotte che si sono verificate tra il 2006 e il 2007 e causato danni per almeno 2 milioni di euro alla Bnl. Sotto accusa, oltre a Di Girolamo, ci sono altre 4 persone, tra cui un funzionario dell’istituto di credito, Francesco Di Paola Greco, che lavorava nella filiale di Roma Nord della banca.
Sia a Di Girolamo che Greco, così come ai liberi professionisti Giovanni Sabatelli, Aldo Spadella e Ignazio Restivo, viene contestato il reato di associazione a delinquere. Il sistema utilizzato dal gruppo, per generare utili, era quello di farsi affidare finanziamenti “nonostante quelle società si trovassero in sofferenza e non fornissero garanzie di rientro”, in questo modo – secondo la ricostruzione degli inquirenti – “causavano con dolo il loro fallimento, distraendo in proprio favore le somme”.
(Segue)
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