GALLARATE Gli aspiranti killer? Le due ragazze li avrebbero scovati a Gallarate e Cassano Magnano pagando 32 mila euro, 2 mila dei quali sarebbero stati trovati dai carabinieri in un’abitazione di Gallarate. Il fatto, agghiacciante, è il tentato omicidio di Paola Berselli, avvenuto a Bordighera domenica scorsa, ordito, stando ai militari della compagnia cittadina e ai magistrati della procura di Sanremo, dalla figlia della donna, Federica Belloni, 26 anni, con la complicità dell’amica del cuore, e forse qualcosa di più, Chiara Pellin, milanese di 29 anni. Domenica Chiara avrebbe tentato di uccidere in modo orribile, munita di guanti in lattice, due grossi coltelli da cucina e un batticarne, la vittima designata; avrebbe agito, come poi confessato ai carabinieri che l’hanno arrestata, su richiesta dell’adorata amica Federica. Prima di arrivare al drammatico epilogo, però, le due ragazze
avrebbero cercato di affidare il lavoro sporco ad altri versando a due giovani residenti nel basso varesotto 32 mila euro in contanti. Nel mirino degli inquirenti A.A. un gallaratese di 27 anni, italianissimo, e N.R. un giovane pachistano di 23 anni, regolare sul territorio italiano e residente a Cassano Magnano: entrambi sarebbero stati denunciati per tentato omicidio in concorso. Entrambi sarebbero incensurati: le loro abitazioni sarebbero state oggetti di perquisizioni da parte degli uomini dell’Arma su indicazione dei magistrati sanremesi. Il movente resta ignoto: Federica aveva detto alla madre di essere prossima alla laurea mentre non frequentava più da tre anni; forse la ragazza puntava all’eredità. Da chiarire anche il come le due giovani abbiano incontrato i due sedicenti assassini: sembrerebbe che i quattro frequentassero i medesimi locali milanesi; ambienti noti per la loro connotazione omosessuale.
f.delpiano
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