Città del Vaticano, 9 apr. (Apcom) – Il Papa cita Friedrich Nietzsche, durante la solenne messa del giovedì santo, nella Basilica di San Pietro, davanti a migliaia di fedeli. La visione del filosofo tedesco “ha dileggiato l’umiltà e l’obbedienza, come virtù servili, mediante le quali gli uomini sarebbero stati repressi. Ha messo al loro posto la fierezza e la libertà assoluta dell’uomo. Orbene – ha aggiunto il Papa – esistono caricature di un’umiltà sbagliata e di una sottomissione sbagliata che non vogliamo imitare”.
“Ma esiste anche la superbia distruttiva e la presunzione, che disgregano ogni comunità e finiscono nella violenza – ha aggiunto Benedetto XVI -. Sappiamo noi imparare da Cristo la retta umiltà, che corrisponde alla verità del nostro essere, e quell’obbedienza, che si sottomette alla verità, alla volontà di Dio?”, si domanda Ratzinger. “‘Consacrali nella verità, la tua parola è verità’: questa parola dell’inserimento nel sacerdozio – ha concluso il Pontefice – illumina la nostra vita e ci chiama a diventare sempre di nuovo discepoli di quella verità, che si dischiude nella parola di Dio”.
Ssa
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