Rai/Blitz maggioranza per stop talk,opposizione pronta a ‘guerra’

Rai/Blitz maggioranza per stop talk,opposizione pronta a ‘guerra’

Roma, 28 mar. (TMNews) – Si prepara un nuovo scontro all’arma bianca, parlamentare e non, sulla messa in onda durante la prossima campagna elettorale per le amministrative del 15 maggio dei talk show di informazione politica Rai. Da Annozero di Michele Santoro a Ballarò di Giovanni Floris e Porta a Porta di Bruno Vespa. Ma forse, anche ‘In mezz’ora’ di Lucia Annunziata, ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio e ‘Report’ di Milena Gabanelli, In ‘zona Cesarini’, i rappresentanti in Vigilanza dei gruppi di maggioranza Pdl-Lega hanno presentato emendamenti in tal senso al regolamento sulla par condicio in campagna elettorale proposto dal presidente della Commissione Sergio Zavoli.

L’esame a palazzo San Macuto inizierà domani. In vista del quale opposizioni e anchorman interessanrti hanno già alzato gli scudi e fatto rullare i tamburi di guerra. Con in testa Michele Santoro che ha già annunciato di essere pronto a ripetere la mobilitazione nazionale di piazza e mondo dell’informaazione che lo vide protagonista quando fu decretato lo stop in occasione delle ultime elezioni . “A fronte dell’approvazione di norme liberticide – ha avvertito Santoro- noi reagiremo in tutti i modi” e “chi oggi fa finta di non vedere non può non essere ritenuto complice”.

Alla chiamata alle armi, però, l’opposizione è sembrata oggi tutta presente. “Manderò una letterina sull’informazione a tutti gli esponenti dell’opposizione -ha preanunciato il segretario Pd Pierluigi Bersani- in particolare sui telegiornali. Sullo stop ai talk show il disaccordo è totale. Gli ultimi 10 giorni abbiamo visto le televisioni invase da Berlusconi. Nemmeno in Bielorussia succede una cosa del genere”.

Ha fatto eco il leader Idv Antonio Di Pietro: “Siamo davanti all’ennesima proposta da minculpop di questyo governo e della sua maggioranza: vogliono evitare che i cittadinin siano informati per disincentivare il voto alle amministrative e ai referendum”. Ha aggiunto il capogruppo Udc Roberto Rao: “stiamo lavorando per impedire che lo stop si realizzi, non è una campagna nazionale”.

Con un avvertimento anche alla Rai sulla applicabilità della norma, qualora venisse approvata, dall’ex ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni: “Dopo la sentenza del Tar che l’anno scorso ha stabilito che i programmi di informazione non possono essere equiparati alle tribune elettorali la chiusura dei Talk show non è più amissibile: oltre ad essere una mossa politica scorretta sarebbe anche una grave violazione di legge”.

Tor

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