Roma, 9 apr. (Apcom) – Sale ancora il bilancio delle vittime
accertate per il sisma che ha colpito l’Abruzzo: 272 morti,
secondo l’ultima triste, lista, e sei di queste vittime sono
ancora da identificare. Fra i morti 16 sono bambini. Mentre sono
più di 150 le persone estratte vive dalle macerie, l’ultima
Eleonora, 20 anni, tirata fuori da un cumulo di detriti in un
sobborgo de L’Aquila a 42 ore dalla prima scossa devastante, non
si conosce quale sia al momento il numero dei dispersi o delle
persone che potrebbero essere ancora intrappolate sotto le
macerie, ma si continua scavare. I feriti, secondo le ultime
stime, sono 11.790, di cui 179 gravi.
I funerali solenni delle vittime si svolgeranno venerdì alle 11,
nello stadio comunale de L’Aquila. Funerali collettivi, che
saranno celebrati dal vescovo Giuseppe Molinari, a cui
parteciperanno le istituzioni, in primis il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi.
Intanto continua l’attività di soccorso e di assistenza alle
popolazioni colpite, in campo ci sono 8.500 uomini e donne: oltre
2.000 vigili del fuoco, 1.500 militari, 2000 forze dell’ordine e
3.000 volontari. Gli 8.500 soccorritori sono organizzati in 5
centri operativi, ma ne sarà aggiunto un sesto per le altre
situazioni fuori dall’area di 600 chilometri quadrati sui quali
la scossa di ieri sera ha prodotto ulteriori danni, che devono
essere verificati.
Gli sfollati, a cui la macchina dei soccorsi sta dando
assistenza sono quasi 28mila. Nel territorio colpito dal sisma
sono state allestite 31 tendopoli, 2.962 tende che accolgono
17.772 persone sono state installate, 24 cucine da campo e 14
ambulatori già operativi. Inoltre 110 hotel a Teramo già ospitano
6mila persone, altri 31 a Pescara accolgono 2.000 persone, 30 a
Chieti dove ci sono 200 persone, per un totale di oltre 10mila
persone alloggiate in 171 hotel, e sarà lo Stato a sostenere le
spese. Ci sono altri mezzi e aiuti in “stand-by”, cioè pronti per
l’uso: a disposizione 4000 tende, sui tir, e altre 1460 in arrivo
nelle prossime ore.
Anche 140 detenuti sono stati trasferiti nella notte dal carcere
de L’Aquila, 81 dei quali in regime di 41bis, trasportati con 70
mezzi, di cui 60 blindati, nelle carceri di Spoleto, Pescara e
Rebibbia. Due donne in 41 bis sarebbero state trasferite a
Rebibbia femminile fra cui ci sarebbe anche la Br Nadia Desdemona
Lioce.
Una delle emergenze più pressanti in questo momento è anche
quella di contrastare il fenomeno dello sciacallaggio: il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che lo
sciacallaggio diventerà un reato grave “che sarà sanzionato molto
severamente”. Sono 360 gli uomini delle forze dell’ordine, tra
polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e corpo
forestale dello Stato impegnati nei controlli antisiccallaggio a
L’Aquila e nei comuni più colpiti dal terremoto.
Ma si inizia anche a parlare di ricostruzione: da oggi hanno
iniziato a lavorare un centinaio di tecnici della Regione per la
verifica del danno, domani saranno oltre mille in campo. Anche se
per una valutazione definitiva della spesa necessaria a coprire i
danni serviranno 1-2 mesi.
Le scuole chiuse a seguito del sisma saranno sottoposte per
prime alle verifiche del loro stato. Riapriranno, naturalmente
solo se in piena sicurezza, ma non tutte in una volta sola.
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini dovrebbe visitare
le zone colpite dal sisma, e – come ha riferito il premier
Berlusconi in conferenza stampa da L’Aquila – il suo ministero ha
previsto 16 milioni per dare immediatamente il via per la
ricostruzione della casa dello studente e degli edifici di
pertinenza. Gelmini, inoltre, ha assicurato che “nessuno dei
ragazzi colpiti dal terremoto in Abruzzo perderà l’anno
scolastico, anche quelli che dovranno affrontare la maturità”.
“All’interno del decreto che verrà approvato in Consiglio dei
Ministri – ha infatti spiegato – introdurremo norme di
flessibilità per far in modo che si possa comunque completare
l’anno scolastico e sostenere la maturità”.
Oltre alla ricostruzione il premier ha allo studio anche un
progetto di ‘new town’, città che, costruite in zone verdi,
metteranno a disposizione case in più rispetto a quelle da
ricostruire. Inoltre da L’Aquila il premier ha lanciato anche la
proposta di elaborare 100 progetti di ricostruzione a e affidarli
alle Province.
Gtu
MAZ
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