Viale Milano, impresa in difficoltà E i lavori slittano di un anno

Viale Milano, impresa in difficoltà E i lavori slittano di un anno

VARESE Spariti gli operai. Lavori bloccati. Gravi difficoltà economiche per l’azienda che li ha in carico. Pessime notizie in definitiva per il mega cantiere delle Ferrovie Nord in viale Milano, dove la Guerrino Pivato, la grande azienda di Treviso che ha in carico appalti un po’ in tutta la penisola e che ha vinto anche quello per il rifacimento del cavalcavia

ferroviario varesino, ha definitivamente abbandonato i lavori in corso. La Pivato però non ha portato i libri in Tribunale ma ha presentato domanda di concordato, cosa che permetterebbe al gruppo LeNord di procedere con i lavori, prendendoli in carico e senza oneri per il Comune di Varese ed evitando il sequestro dell’area che il fallimento della società avrebbe come inevitabile conseguenza.

«Tutto dipenderà dal Tribunale», ha spiegato il sindaco Attilio Fontana che è stato informato della situazione soltanto qualche giorno fa; l’incontro con i vertici delle Ferrovie Nord, responsabili dell’opera e della direzione dei lavori, è in programma oggi pomeriggio, mentre lunedì si sono incontrati i rispettivi tecnici. «La soluzione migliore per noi sarebbe sicuramente l’accoglimento della domanda di concordato – spiega Fontana – in quel caso abbiamo già pronto un piano: potremmo liberare entro Natale tutti gli accessi per i commercianti che è la priorità e poi arrivare a completare l’opera dopo circa 6-8 mesi dalla scadenza del termine». Le ultime previsioni davano la fine dei lavori per metà dicembre ma il termine ultimo era fissato al 31, dunque si può ipotizzare una conclusione nell’estate 2011. Anche se questa è solo l’ipotesi più ottimistica. La peggiore è quella del fallimento dell’azienda. «In quel caso prenderemo contatti con il Tribunale fallimentare», dice il sindaco, assicurando però che almeno la prima parte del cantiere, ormai sistemata, si potrà aprire al passaggio riportando la circolazione davanti ai negozi. In quel caso però l’ultimazione dell’opera si farebbe più complessa, e, soprattutto, estremamente più lunga. «E’ una tegola caduta inaspettatamente – commenta Fontana – ed è un vero peccato perché a dirla tutta stavano lavorando veramente bene». E adesso? «Ci sono una serie di passaggi possibili che permetteranno di proseguire senza ulteriori concorsi, ma per poterli fare l’azienda dovrà evitare il fallimento». In sostanza, le Ferrovie Nord potrebbero prendere in carico direttamente il proprio cantiere evitando una nuova gara che lascerebbe l’area bloccata per mesi.

Soltanto un giorno prima era intervenuto Fabrizio Mirabelli, consigliere del Pd, depositando un’interrogazione a sindaco e Giunta proprio in merito al cantiere, a partire da «cosa intendano fare per uscire da questo impasse», e fino a «quando prevedano la fine dei lavori». «Chiedo al sindaco di fare pressione perché si possa trovare una soluzione e chiudere il cantiere con celerità», dice il vicesegretario del Pdl Stefano Clerici.

f.tonghini

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