Roma, 28 mar. (TMNews) – L’operazione militare della Nato per il rispetto dell’embargo sulle armi in Libia ha assunto il nome di ‘Unified Protector’ (Protettore unificato).
La missione, si legge sul sito dell’alleanza, ha l’obiettivo di ridurre il flusso di armi, materiali e mercenari in Libia, nell’ambito della protezione dei civili e in applicazione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
L’operazione è guidata dal vice ammiraglio italiano Rinaldo Veri, del Nato Maritime Command di Napoli. Dieci gli alleati che hanno fornito oltre 24 navi e sottomarini, così come 50 caccia e aerei per attività di sorveglianza e ricognizione: si tratta di Italia, Belgio, Canada, Danimarca, Grecia, Spagna, Olanda, Turchia, Regno Unito e Stati uniti.
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