Roma, 28 mar. (TMNews) – La “rivoluzione” non si fermerà “fino a quando non libereremo Tripoli”. E’ quanto ha confermato il vicepresidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) in Libia, Hafiz al Ghogha, in un’intervista all’Unità, precisando di non sapere nulla di presunte mediazioni italiane tra i ribelli e Muammar Gheddafi. “Non ne sappiamo nulla. Per noi non esiste alcuna mediazione italiana. Per noi Gheddafi è un criminale di guerra che va giudicato da un tribunale internazionale”.
Una volta che sarà “liberata Tripoli – “è solo questione di tempo”, ha affermato al Ghogha – sarà chiaro che “Gheddafi e i suoi figli sono il passato della Libia”. “Il futuro del paese sarà senza di loro”, ha commentato. “Non ci interessa la vendetta personale. Se c’è chi riesce a convincerlo a lasciare la Libia, da noi non incontrerebbe ostacoli”.
Quanto al rispetto dei contratti sottoscritti in passato con aziende occidentali, al Ghogha resta vago. “La nuova Libia del dopo Gheddafi sarà uno Stato libero, democratico, indipendente che cercherà la cooperazione e il dialogo con l’Occidente. Ma è altrettanto chiaro che i rapporti economici non possono prescindere dagli eventi di queste settimane, di questi giorni, di queste ore”, ha concluso.
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