Roma, 28 mar- (TMNews) – La controffensiva dei ribelli libici sembra inarrestabile. Mentre la Nato ha assunto da ieri “immediatamente” il “comando operativo” delle operazioni militari, gli insorti annunciano di avere preso Sirte, città natale del Rais (anche se dalla città si registrano ancora scontri e esplosioni).
Parlando in serata ieri il il segretario generale dell’alleanza atlantica Anders Fogh Rasmussen ha detto che la Mato “assumera immediatamente” il comando delle operazioni: “Abbiamo chiesto all’alto comando operativo della Nato di mettere in atto immediatamente l’esecuzione di questa operazione”. La Nato si era già fatta carico dell’embargo sulle armi nel Mediterraneo e sulla no-fly zone sulla Libia. L’alleanza atlantica succederà così agli Stati Uniti che guidavano l’intervento militare condotto da una coalizione internazionale in Libia dal 19 marzo. Il generale canadese, Charles Bouchard, comanderà tutte le operazioni dell’alleanza atlantica in Libia.
I combattenti libici dell’opposizione, dal canto loro, annunciano di aver conquistato Sirte. Il portavoce dei ribelli, Shamsi Abdul Molah, ha detto all’emittente al Jazeera che le forze di opposizione sono entrate in città intorno alle 23.30 di ieri sera.
“Hanno trovato una città indifesa. Non hanno avuto alcun problema ad entrare, non hanno incontrato alcuna resistenza”, ha spiegato un giornalista dell’emittente panaraba che si trova a Bengasi.
E questa mattina proprio a Sirte si sono avvertite forti esplosioni. Probabilmente si è trattato di un nuovo raid degli aerei della coalizione.
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