La Cimberio schianta Roma “Merito del lavoro di squadra”

La Cimberio schianta Roma “Merito del lavoro di squadra”

VARESE Charlie Recalcati è uno che, di solito, non ama farsi attendere: quando c’è da discutere una partita della sua squadra si presenta subito in sala stampa. Stavolta, no: sarà che c’è tanta tensione da far sciogliere, figlia di una partita che Varese aveva vinto e che poi stava per buttare via. «In effetti – dice il coach – ci siamo complicati parecchio la vita. Nel secondo periodo abbiamo giocato molto bene, segnando la partita con la nostra difesa che ci ha permesso di sopperire a percentuali non certo eccelse. Nel terzo periodo siamo un po’ calati, pur riuscendo a mantenere una buona fluidità in attacco. Poi ci siamo persi». Ecco: «Tutto è iniziato dall’antisportivo fischiato a Fajardo, ma noi dobbiamo imparare a tenere i nervi a posto e mantenere la calma, soprattutto quando siamo in controllo totale della partita. Purtroppo io chiedo alla mia squadra molta intensità, molta carica nervosa: sono cose che ci servono, ma che non vanno di pari passo con la lucidità». Infine, carrellata di elogi: «Abbiamo vinto grazie a un grande lavoro di squadra. Di questo sono grato

ai giocatori, ma soprattutto al mio assistente Guido Saibene che dall’inizio dell’anno porta avanti un lavoro incredibile. Mi piace vedere la mia squadra viva, fatta di gente che si parla e si cerca: questo è un grande segnale per il proseguo della stagione».Ancora una volta decisivo, Rok Stipcevic: «Sono felicissimo di una cosa: la squadra alla fine si è fidata di me e mi ha cercato per darmi in mano i palloni decisivi. Bello: i miei compagni sono grandi giocatori ma soprattutto sono persone splendide, e giocare con loro è un onore». Ora Varese è settima: «Chissenefrega, io penso a Caserta».Chiusa a Teemu Rannikko: «Non si può mai stare tranquilli, mai. Dobbiamo imparare a gestire di più le partite, a chiuderle quando le abbiamo in mano, a non spaventarci. Però non è facile: noi sapevamo di essere praticamente obbligati a vincere e vedevamo Roma che si avvicinava sempre di più. Poi, è andata bene: nel finale siamo riusciti a gestire il vantaggio, e quei due antisportivi fischiati a Roma secondo me non hanno inciso più di tanto sul risultato. E ci stavano tutti».

e.romano

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