Roma, 30 giu. (Apcom) – Le accuse sui legami con i boss? “Minchiate”, “accuse che cadranno” perché sono solo invenzioni”. Si difende così Marcello Dell’Utri, in un’intervista al ‘Giornale’, all’indomani della condanna a sette anni per concorso in associazione mafiosa. “da quando sono entrato in politica – dice – hanno tirato fuori la spazzatura contro di me”.
“Tutti quei boss – aggiunge Dell’Utri – io non li conosco. Ho conosciuto solo Cinà e Mangano. E ancora non esiste un reato di amicizia”. Il senatore Pdl ribadisce poi il suo elogio di Mangano. “L’ho detto e lo ripeto. Mangano – insiste – è il mio eroe perché ha preferito farsi la galera piuttosto che inventarsi accuse contro di me e Berlusconi. E sì che se lo avesse fatto sarebbe uscito dal carcere”.
Dell’Utri dice che a dimettersi non ci pensa affatto e osserva che se anche dovesse assolto dalla Cassazione non festeggerà. “Non vado a bere neanche un bicchiere di champagne. Perché io la pena l’ho già scontata. In questi 15 anni”.
Bac
© riproduzione riservata










