Guerriglia urbana a Varese Volano pietre e bottiglie

Guerriglia urbana a Varese Volano pietre e bottiglie

VARESE Scene da guerriglia, ieri sera in pieno centro. E non è un’esagerazione. Chi si è visto sfiorare dai cubetti di porfido e dalle bottiglie di vetro che volavano da una parte all’altra di piazza Repubblica lo conferma con la paura negli occhi.

Nemmeno due giorni dopo i vandalismi che hanno martoriato largo Sogno e le strade accanto, ecco un nuovo e ancora più grave episodio.

E’ accaduto attorno alle 20, quando il va e vieni dei clienti del centro commerciale, e delle persone che hanno posteggiato le proprie vetture nell’autosilo, è ancora piuttosto intenso.

Il fattaccio comincia nel cuore del centro commerciale: all’interno del supermercato Billa, per la precisione. Tre ragazzotti di nazionalità tunisina, uno con le stampelle e un gambone ingessato, arraffano una bottiglia di whisky e cercano di uscire senza pagarla. Gli addetti alla sicurezza, che non sono nati ieri, li pizzicano praticamente subito. Non usano la mano pesante, tutt’altro. Conoscono il loro mestiere e sanno che, in situazioni come queste, è meglio non creare casini: anche perché, dopotutto, c’è di mezzo solo un po’ di liquore. Gli uomini della security costringono quindi il terzetto a restituire la bottiglia. Poi, cortesi ma decisi, accompagnano i nordafricani all’uscita. Li fanno passare dalla porta a vetri scorrevole che dall’autosilo sbuca sulla piazza.

E l’episodio potrebbe chiudersi qui. Se non fosse che i tre tunisini non ci stanno ad essere messi alla porta. Così chiamano in soccorso gli altri amici che li aspettavano in piazza Repubblica e che, con ogni probabilità, dovevano fare bisboccia con loro. Il trio si divincola con forza. Quello con le stampelle, addirittura, prende una gruccia e comincia a menare botte da orbi contro gli addetti alla sicurezza, che sono disarmati (uno resta leggermente ferito a un braccio). Gli altri sodali svellono i cubi di porfido dalla piazza e li lanciano contro quelli che considerano nemici. Qualcun altro scaglia bottiglie di vetro. E questo sopra le teste dei malcapitati clienti del centro commerciale e di tutti gli altri che hanno la malaventura di trovarsi lì, in mezzo a quella che assomiglia maledettamente a un’intifada tutta varesina. Un paio di sassi, grossi più di un pugno, raggiungono la porta di vetri e la frantumano. Qualcuno, per fortuna, chiama le forze dell’ordine. I magrebini annusano l’aria e se la danno a gambe, stampellato compreso. Sul posto arrivano tanto i carabinieri quanto gli uomini della volante. Ma dei frombolieri, nemmeno l’ombra.

Enrico Romanò

e.marletta

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