Giustizia; Ok Senato a relazione Alfano,sì da Udc e Radicali

Giustizia; Ok Senato a relazione Alfano,sì da Udc e Radicali


Roma, 28 gen. (Apcom)
– Sì del Parlamento alla relazione sullo
stato della Giustizia tenuta dal Guardasigilli ieri alla Camera e
oggi al Senato. Dopo l’aula di Montecitorio, infatti, anche
palazzo Madama ha infatti espresso questa sera il voto favorevole
ai documenti di maggioranza di approvazione nei confronti delle
valutazioni del Guardasigilli.

Il dato politico emerso oggi però è quello di un allargamento del
‘fronte riformatore’ della maggioranza sulla Giustizia, che da
oggi annovera anche Udc e Radicali. L’Udc ha infatti presentato
una mozione alla Camera e una risoluzione al Senato di
sostanziale approvazione per l’operato del governo e di sostegno
e appoggio al Guardasigilli per l’opera riformatrice. A entrambe
il Guardasigilli ha espresso parere favorevole ed entranbe,
quindi, sono state approvate dai rami del Parlamento.

Ok di Alfano anche a una mozione presentata questa mattina alla
Camera dalla deputata radicale eletta nel Pd Rita Bernardini,
approvata da Montecitorio. Ciò ha fatto dire al Guardasigilli che
“le Aule parlamentari oggi ci consegnano una maggioranza più
ampia di quella uscita dalle urne”, elemento questo quanto mai
apprezzato dal ministro che ha espresso “soddisfazione” per
l’esito delle votazioni. Qualche imbarazzo nel Pd, che si trova
quindi a dover fare i conti con l’opposizione dipietrista, che si
annuncia quanto mai barricadera nei confronti della riforma della
giustizia.

In sede di replica, a prova di questo, Alfano ha risposto
direttamente al senatore Idv Li Gotti, che era intervenuto
sottolineando il buon lavoro fatto dal centrosinistra nella
precedente legislatura e accusando l’attuale governo di
immobilismo in materia di lotta alla mafia. “Siete stati al
governo quasi due anni, ma perchè le norme non le avete fatte
voi… Non potete eccepire neanche la scusa per cui la
legislatura si è chiusa prima: noi – ha detto Alfano rivolgendosi
direttamente ai senatori dell’opposizione – le norme antimafia le
abbiamo fatte per decreto al primo conswiglio dei ministri…
Quindi leggi e non parole”.

Gic

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