VARESE «Esiste una conca d’oro nella nostra provincia, una zona in cui un paesino dalle modeste dimensioni come Galliate Lombardo, batte città come Roma e Milano». Queste le parole di Sergio Caramella, presidente dell’Ordine dei commercialisti, in merito ai dati resi noti dal Dipartimento delle Finanze, e riportati ieri dal Sole24Ore, sull’addizionale comunale all’Irpef riferiti all’anno di imposta 2009.Un tipo di analisi che permette di conoscere quale sia il reddito medio dei contribuenti varesini e scoprire, ad esempio, che una località come Galliate Lombardo batte la capitale. E certo avrà pesato pure la presenza di Ronaldinho e del suo reddito con molti zeri, insieme a quello di altri super ricchi. Il reddito medio preso in considerazione non è quello ottenuto da tutti i contribuenti Irpef, ma si riferisce solo ai soggetti tenuti a versare l’imposta. «Ciò che è più interessante osservare è proprio il reddito medio» continua il presidente. «Oltre a Galliate, abbiamo Luvinate, Barasso, Casciago, Bodio Lomnago, tutti paesi intorno al lago di Varese che potremmo giustamente definire “comuni d’oro”». Il caso che certamente fa più rumore è quello di Galliate Lombardo che si posiziona al secondo posto tra i primi 300 comuni nazionali per reddito medio dichiarato. I numeri parlano da soli, anzi, cantano: 603 contribuenti (+24,8) con un ammontare di 30.475.113 euro (+116) e un reddito medio pari a 50.539,16 euro (+73,3). Seguono all’11esimo posto Luvinate con 790 contribuenti (-1,7), con un ammontare di 28.156.638 euro (-0,6) e un reddito medio di 35.641,31 euro (+1,2) e al 26esimo posto il comune di Barasso con 1.046 contribuenti (-0,1), con un ammontare di 33.142.560 euro (+17,5) e un reddito medio pari a 31.685,05 euro (+17,6). Buona posizione anche per le nostre città più grandi:
«Varese, Saronno e Gallarate sono ben messe e mantengono il livello di Roma» commenta Caramella. Tra le grandi assenti, fra i 300 comuni, «Busto Arsizio che probabilmente ha risentito maggiormente della crisi perché più industriale delle altre città». Varese si posiziona immediatamente dopo il comune di Saronno, rispettivamente al 79esimo e 80esimo posto. Per quanto riguarda il nostro capoluogo i contribuenti sono 47.588 (-3,3), l’ammontare è pari a 1.345.007.916 euro (+6,0) e il reddito medio è di 28.263,59 euro (+9,5). «Evidentemente una parte dei residenti con il reddito più basso lascia la città – ha dichiarato Sergio Moia della Cisl – I dati ci dicono che una parte di quelli che sono rimasti hanno avuto un incremento notevole di reddito. Quindi il reddito medio è salito perché ci sono contribuenti che hanno guadagnato di più e quelli che meno hanno guadagnato sono andati via». Da quanto emerge si potrebbe azzardare un’ipotesi «quella relativa alla mobilità delle persone verso situazioni abitative dai costi meno elevati. Un fenomeno che spiegherebbe anche il perché del comune di Brezzo di Bedero, nel nord della provincia, fra i 50 comuni con il peggior trend dal 2005 al 2009. I dati positivi si riferiscono ai paesi che sorgono in una zona del nostro territorio molto bella dove spesso vanno ad abitare i ricchi. E’ chiaro che sono paesi con un numero di abitanti ridotto. Se solo un cittadino avesse un reddito molto alto riuscirebbe ad alzare da solo la media di tutto il paese». Non va sottovalutato nemmeno il fatto che sono aree ricche di industrie e abitate da molti manager che «come dipendenti, hanno redditi alti e completamente tassati». La crisi si sente dunque, ma qualche sindaco sorride.Benedetta Magistrali
s.bartolini
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