MALPENSA Ruba gioielli per 20 mila euro: arrestato a Malpensa un altro dipendente infedele. Dopo i casi «FedEx» e «Topi a teatro», operazioni che hanno portato all’arresto di una quarantina di dipendenti di diverse società attive nella cargo city dell’aeroporto della brughiera, i carabinieri della compagnia di Gallarate hanno preso in flagranza l’ennesimo operatore ingolosito dal passaggio giornalieri di centinaia di migliaia di euro di merce di ogni genere. L’uomo, un quarantasettenne residente nel Milanese, da 10 anni è dipendente di un’agenzia di spedizioni estranea a Sea e da 10 anni è addetto al nastro trasportatore spedizioni della dogana. Il suo incarico è controllare che le sigle di ciascun pacco corrispondano ai documenti che ne accompagnano la spedizione. Ogni tipologia merceologica ha una diversa sigla e il quarantasettenne le distingue tutte. L’altro ieri, sotto i suoi occhi, sono passati due pacchi contraddistinti dal codice che indica in gioielli e preziosi il contenuto della spedizione. Il pacco, arrivato dal sud est asiatico era destinato ad un orafo veneto. All’operatore è bastato allungare una mano e prelevare due pacchetti. Un secondo e gli imballi
erano stati violati: nel primo pacco erano contenuti monili in oro, tra bracciali, anelli e collane, per un valore di circa 5 mila euro. Nel secondo il piatto era ancora più ricco: il carico consisteva in pietre preziose ancora da montare per un valore complessivo di 15 mila euro. Il quarantasettenne deve aver pensato che, in fondo, si trattava di un attimo: oro e gioielli sono spariti sotto il suo maglione. Il personale di sicurezza interno all’azienda, però, ha notato l’operazione di trafugamento e ha dato l’allarme. Il quarantasettenne, intanto, cercava di mettere il bottino al sicuro, mentre una chiamata al 112 allertava i militari della stazione di Malpensa dell’accaduto. Due minuti e i carabinieri hanno raggiunto gli spogliatoi aziendali trovando l’uomo vicino al suo armadietto. Che una volta aperto ha rivelato il preziosissimo bottino. Per il dipendente infedele sono scattate le manette; la refurtiva è stata restituita a chi di dovere, mentre l’uomo è stato accompagnato in carcere a Busto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso accertamenti per appurare che il quarantasettenne non abbia commesso altri furti prima di quello sventato.
e.romano
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