Libia/ Nato: nessun data per fine missione

Libia/ Nato: nessun data per fine missione

Roma, 31 mar. (TMNews) – Sul terreno, in Libia, nel giorno in cui la Nato assume il comando delle operazioni, le forze leali al governo del colonnello Gheddafi stanno riguadagnando terreno anche se il regime perde i pezzi. Ma per gli Usa alla lunga il destino del rais è segnato mentre dal comando generale della Nato Rasmussen chiarisce che nessun data è fissata per la fine delle operazioni.

La missione della Nato in Libia – ha affermato il Segretario generale dell’Alleanza, Anders Fogh Rasmussen – sarà terminata “quando non ci saranno più minacce per la popolazione civile”, ma è impossibile fissare una qualche data. “Posso esprimere la mia speranza di trovare una soluzione politica il più rapidamente possibile: chiaramente, non esiste una soluzione unicamente militare alla crisi”, ha spiegato Rasmussen, intervenuto ad una conferenza sulla “nuova Nato” a Stoccolma.

E dagli Usa, anche il capo della difesa Usa Gates insiste sul fattore tempo. I raid, prima o poi, piegheranno il radi. “Secondo me – ha argomentato iGates – il rovesciamento del colonnello Gheddafi sarà realizzato nel tempo grazie alle misure politiche ed economiche assunte contro di lui e grazie al suo stesso popolo… Tuttavia, l’operazione della Nato può danneggiare i mezzi militari di Gheddafi al punto che lui e il suo entourage saranno costretti a riconsiderare le scelte e i comportamenti futuri”.

Così, mente sul terreno è evidente il successo della controffensiva lealista contro i ribelli (a cui la Nato non intende per adesso fornire armi), sul fronte della diplomazia il regime è in difficoltà. Emblematica, la defezione del suo ministro degli esteri, Mussa Kussa (che secondo il ministro degli esteri britannico Hague è segno chiaro dello sgretolarsi interno del regime). E oltre a Mussa Kussa hanno lasciato il regime altre due figure di primo piano. Il capo dell’intelligence, Durda, e il coordinatore dei servizi segreti Hamidi.

Da Bruxelles infine la notizia dell’affidamento della guida della missione umanitaria dell’Unione Europea a un italiano. Gli esperti del servizio di azione esterna dell’Ue hanno completato, oggi a Bruxelles, il testo riguardante la missione comune militare europea per sostenere l’intervento umanitario in Nord Africa, a seguito del conflitto in Libia. Il testo, cdovrebbe essere approvato domani e prevede che il quartier generale operativo sia a Roma, e che il comando sia affidato al contrammiraglio italiano Claudio Gaudiosi. La missione militare umanitaria dovrebbe agire soprattutto sulle frontiere terrestri della Libia, dove si concentrano gli sfollati in fuga dal conflitto.

vgp

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