Libia/ Ribelli fuggono da Ras Lanuf, diplomazia al lavoro

Libia/ Ribelli fuggono da Ras Lanuf, diplomazia al lavoro

Roma, 10 mar. (TMNews) – I ribelli fuggono da Ras Lanuf. E’ questa la notizia più importante della giornata sul fronte militare, mentre su quello diplomatico si segnala il riconoscimento da parte della Francia del Consiglio nazionale, il governo di transizione formato a Bengasi, in attesa di notizie da Bruxelles, fronte Nato e Ue.

La città petrolifera di Ras Lanuf è da giorni bombardata dalle forze armate di Muammar Gheddafi. Gli oppositori, secondo un giornalista dell’Afp, stanno fuggendo a est. Alcuni gruppi sono restati in città, ma molti combattenti, sfiniti, hanno dichiarato, durante la fuga, di aver perso la battaglia.

A ovest, invece, le truppe del regime avrebbero assunto il controllo di Zawiyah, dopo cinque giorni di combattimenti. La Croce Rossa ha descritto la situazione in termini di “guerra civile”, affermando di prepararsi “al peggio”.

Nel frattempo, in Europa la Francia ha rotto per prima gli indugi e ha deciso di riconoscere il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) dei ribelli come “legittimo rappresentante” del popolo libico. Per questo Parigi invierà presto un ambasciatore a Bengasi. La decisione è stata resa nota dall’Eliseo, dove due rappresentanti dell’opposizione libica sono stati ricevuti stamattina dal presidente francese Nicolas Sarkozy. La Gran Bretagna ha invece detto di “riconoscere gli Stati, non i governi”, pur considerando il Consiglio di transizione “un valido interlocutore, con cui ci auguriamo di lavorare a stretto contatto”. Dopo la scelta del presidente francese, Nicolas Sarkozy, di riconoscere gli oppositori, la Libia sta considerando l’ipotesi di rompere le sue relazioni diplomatiche con la Francia.

Quanto alla Nato, l’alleaza è pronta a sostenere una
missione umanitaria in Libia e a valutare anche “altre opzioni”
come quella militare ma solo a patto che si realizzino tre
condizioni ritenute necessarie: “una dimostrata necessità di
intervento”, “un chiaro mandato legale” e “un fermo supporto
regionale”. E’ quanto ha detto oggi a Bruxelles il segretario
generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, nel suo discorso di
apertura della riunione informale dei ministri della Difesa
deell’Alleanza.

Coa

Pca

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google