Italia-Libia/ Fli vota con le opposizioni, Governo 3 volte sotto

Italia-Libia/ Fli vota con le opposizioni, Governo 3 volte sotto


Roma, 10 nov. (Apcom)
– E’ il primo segnale ufficiale di sganciamento formale di Futuro e Libertà dalla maggioranza di Governo alla Camera: ieri ha fatto registrare per tre volte il voto decisivo dei finiani insieme alle opposizioni, con l’effetto di modificare la mozione del centrodestra sul trattato di amicizia Italia-Libia che porta la firma di Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi.

Poco più di 48 ore dopo l’annuncio di Gianfranco Fini sul possibile ritiro della delegazione Fli al Governo in assenza di dimissioni del Premier – e a poco meno di 48 ore dal previsto incontro fra Gianfranco Fini e il ‘mediatore’ Umberto Bossi – i finiani alla Camera hanno lanciato il preciso segnale che, come minacciato, garantiranno solo e soltanto l’approvazione parlamentare della legge di stabilità, per accogliere il richiamo esplicito a tutela della finanziaria venuto dal Presidente della Repubblica.

Il testo approvato, nel combinato disposto delle due mozioni approvate con i voti di opposizioni e Fli (quella dell’Udc e quella Fli-Mecacci), impegna il governo a sollecitare “con forza le autorità di Tripoli affinché ratifichino la Convenzione Onu sui rifugiati e riaprano l’ufficio dell’Unhcr a Tripoli, quale premessa per continuare le politiche dei respingimenti dei migranti in Libia”.

“Ora la crisi – commenta il leader Pd Pierluigi Bersani- è conclamata anche in Parlamento. E non può esserci un Berlusconi bis: dovrà nascere in governo di transizione. In ogni modo il crollo della maggioranza in Parlamento è anche merito nostro.
L’opposizione in Parlamento sta svolgendo al meglio la propria funzione”.

Aqu-tor

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