Roma, 8 gen. (TMNews) – Sono più di 800 finora le carcasse di tortore che sono state raccolte intorno alla zona industriale di Faenza, e purtroppo il dato – spiega il corpo forestale dello Stato – è destinato a salire. Anche se i risultati degli esami e degli accertamenti diagnostici arriveranno solo la prossima settimana, dai primi esami necroscopici l’ipotesi più plausibile e più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di cibo legato ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche.
La segnalazione dei primi ritrovamenti delle carcasse di uccelli morti è arrivata domenica scorsa al comando provinciale di Ravenna del corpo forestale, che è subito intervenuto con la presenza del servizi di polizia giudiziaria. Sin dall’inizio della settimana scorsa nei laboratori dell’Izsler, l’istituto zooprofilattico sperimentale di Luco di Ravenna, sono in corso gli accertamenti diagnostici su alcuni campioni di tortore, così come presso le Asl locali.
Già domani si avranno certezze sui decessi per quanto attiene il quadro virologico, spiega la Forestale, mentre i risultati delle analisi tossicologiche arriveranno nel corso prossima settimana. (segue)
Red/Apa
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