Milano, 16 lug. (Apcom) – Mica una giornata qualunque al tribunale di Milano: arriva George Clooney a Palazzo di Giustizia, e il giudice della decima Sezione penale Pietro Caccialanza ha deciso che fotografi e telecineoperatori non potranno accedere all’aula dove la star testimonierà. Clooney si presenta in qualità di persona offesa e parte civile nel processo a carico di tre persone, accusate di aver creato una linea di moda utilizzando, a sua insaputa, il suo nome.
Il giudice ha così stoppato le speranze di fotografi e giornalisti. La decisione è stata presa in considerazione dell’assenza dei “presupposti della rilevanza sociale” del processo. Il 5 luglio scorso, Caccialanza aveva già deciso di disporre un apposito e adeguato servizio d’ordine dei carabinieri per permettere il regolare svolgimento
dell’udienza di fronte alla prevedibile presenza di un numero
elevato di addetti all’informazione e di… curiosi.
La presenza dell’attore è al momento confermata e l’udienza di è prevista per mezzogiorno nell’aula 4 al piano terra, aula grande con un atrio altrettanto capiente che dovrebbe riuscire a contenere la folla. Anche se l’aula sarà off limits daranno in tantissimi ad accalcarsi per vedere e sentire il sex symbol Clooney, proprietario
come si sa di una villa sul lago di Como ma poco disponibile ai bagni di folla. Il bel George non sa ancora abbastanza l’italiano, nonostante la love story con Elisabetta Canalis e le frequentazioni lacustri: dovrebbe testimoniare con l’ausilio di un traduttore. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, a Palazzo sarà un mezzogiorno di fuoco.
Alp-Aqu
© riproduzione riservata













