Pedofilia/ P.Lombardi: Nuova legge è necessaria ma non è tutto

Pedofilia/ P.Lombardi: Nuova legge è necessaria ma non è tutto


Roma, 17 lug. (Apcom)
– Il giro di vite deciso dal Vaticano per i reati contro la pedofilia “è necessario ma non è tutto”. Lo dice padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, tornando sulla nuova legge: “Vi è un impegno educativo, di formazione del clero e del personale che opera nelle istituzioni collegate alla Chiesa, di informazione e prevenzione, di dialogo e cura personale nei confronti delle vittime?”.

“Un campo immenso – dice ancora a Radio Vaticana padre Lombardi – su cui la Chiesa si è mobilitata, con l’impulso del Papa, in tanti Paesi. Per parte sua, la Congregazione per la Dottrina delle Fede continua a lavorare per dare aiuto agli episcopati nel formulare direttive locali coerenti ed efficaci. La nuova legge – ribadisce il direttore della sala stampa vaticana – è importantissima, ma noi sappiamo bene che il nostro impegno per una testimonianza più evangelica e pura deve essere di lungo corso”.

“Con la pubblicazione delle nuove norme per trattare e punire i crimini di abusi sessuali su minori da parte di membri del clero – prosegue nel ragionamento il portavoce vaticano – la Chiesa ha fatto un passo avanti importante nell’affrontare la questione con risposte durevoli e di impatto profondo. Le leggi, chiare e conosciute, sono infatti un orientamento

indispensabile per una grande comunità, come è la Chiesa cattolica, che deve avere sue norme comuni, autonome rispetto a quelle dei moltissimi Paesi diversi in cui vive, paesi nei quali, tuttavia, le giuste leggi civili vanno ovviamente rispettate e messe in pratica dagli uomini della Chiesa, come da ogni cittadino, anche per quanto riguarda i crimini di abuso”.

“Con le nuove norme canoniche – conclude padre Lombardi – i procedimenti possono essere più rapidi ed efficaci, i tribunali ecclesiastici possono venire più facilmente dotati di personale laico competente, il tempo per la prescrizione viene raddoppiato e rimane sempre possibile la deroga ulteriore, vengono esplicitamente presi in considerazione nella loro gravità i casi di abuso su persone adulte ma con limitato uso di ragione e la pedopornografia”.

Gic

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