Roma, 22 apr. (TMNews) – Dopo aver inserito nel decreto omnibus al Senato una norma che rimanda il programma nucleare, il governo è al lavoro su un decreto ad hoc per modificare le norme della legge Ronchi che prevedono l’affidamento ai
privati della gestione del servizio idrico. L’intento è lo stesso: evitare il referendum del 12 e 13 giugno quando gli italiani saranno chiamati a votare non solo contro l’atomo e contro la privatizzazione dell’acqua ma anche contro la legge sul legittimo impedimento. “Non ci fermeremo”, assicurano dal Comitato promotore annunciando una mobilitazione straordinaria.
Il governo sembra tirare dritto però sulla strada del decreto che, per essere utile, deve essere approvato entro il 12 maggio: per il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, si tratterebbe del “male minore”. “Un Governo – dice Paolo Carsetti, segretario del Comitato promotore – non può avere paura dei quesiti su un tema come la privatizzazione dell’acqua e deve consentire che gli italiani si esprimano. L’ipotesi di un decreto per cancellare il quesito non ci fermerà, siamo pronti ad una mobilitazione straordinaria, ci faremo sentire: e non ci interessa l’adesione dei partiti ma di chiunque sostenga questo referendum”.
Protesta l’opposizione. In prima fila Sel, Idv e Verdi. “Siamo di fronte ad un vero e proprio furto di democrazia”, affermano Nichi Vendola e Paolo Cento, presidente e responsabile campagne referendarie di Sinistra Ecologia Libertà. “Un furto – hanno aggiunto i due esponenti di Sel – che ha l’obiettivo di evitare il pronunciamento popolare sul futuro energetico e delle risorse idriche del nostro Paese. Non consentiremo che questo nuovo tentativo di scippare i referendum possa andare in porto”. Il leader di Idv, Antonio Di Pietro, si appella al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, affinché non firmi i provvedimenti che il governo “si inventa pur di evitare che sia
superato il quorum sul referendum che fa paura a Berlusconi: quello su di lui e sulle sue leggi per restare impunito”. Per il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, quello del governo “sarebbe un atto criminale”. Più flebile la voce del Pd. Il segretario Pier Luigi Bersani interviene solo sul nucleare assicurando che i democratici sono in campo per il raggiungimento del quorum. Sull’acqua interviene Stella Bianchi, responsabile ambiente del Pd: “Il governo non tolga ai cittadini il diritto di esprimersi nella consultazione referendaria già indetta per il 12 e 13 giugno. Capiamo le difficoltà di un esecutivo che, essendo sempre più impopolare, teme giustamente il giudizio degli elettori”.
Luc
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