Busto, invalido sfrattato vive in auto con il cane

Busto, invalido sfrattato vive in auto con il cane

BUSTO ARSIZIO L’ultimo caso riguarda un invalido: sfrattato, costretto a vivere in auto con il cane, fino a una caduta che aggrava la sua emergenza. E il Comune pensa ad un centro di prima accoglienza. Sul tavolo la proposta dell’assessore Mario Crespi: casa Azzimonti, l’ex oratorio di Sacconago. Intanto emerge un nuovo caso da bollino rosso in ospedale: è quello di Maurizio Moretti, il 46enne che viveva nella sua Fiat Ritmo, è stato dimesso dal pronto soccorso ma non sa dove andare.Invalido per una malattia degenerativa, sfrattato da Aler, alloggiato per un mese e mezzo al centro del Pime, ha preferito scegliere come domicilio la sua Fiat Ritmo, dove vive insieme al suo cane. Ma venerdì gli agenti di polizia locale lo hanno trovato a terra, dopo una caduta, e lo hanno portato al pronto

soccorso. Maurizio è stato dimesso ma non si regge in piedi e non è in condizioni di restare nella sua auto. «Il ginocchio mi fa ancora male, l’altra gamba di più – racconta, dalla sala d’aspetto del pronto soccorso dove grazie al buon cuore dei sanitari ha potuto mangiare – aspettavo l’assistente sociale che però non è venuta e così fino a lunedì cosa faccio? Mi hanno anche tolto il cane». Il suo miglior amico è stato portato al canile di Somma Lombardo, ma la Lav di Busto si sta interessando per poterlo trasferire in via Canale, per lasciarlo più vicino al suo padrone. L’assessore Mario Crespi ricorda il posto offerto al Pime: «Il signor Moretti è stato assistito nel migliore dei modi, oltre all’assistenza sociale è importante che riceva un’adeguata assistenza sanitaria». Andrea Aliverti

m.lualdi

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