VARESE Solo tre i photored potenzialmente funzionanti in città. Per il resto, solo scatole vuote. Gli occhi elettronici pronti ad immortalare gli indisciplinati automobilisti che tirano dritto nonostante il semaforo rosso sono puntati soltanto su due incroci cittadini, quello tra viale Europa e via degli Uberti, in entrambi i sensi di marcia, e quello di via Staurenghi con via Verdi. Totale: sei rilevatori. Tutti gli altri scatolotti verdognoli-grigiastri invece non sono che «involucri». Si trovano all’incrocio tra viale Borri e via Giannone in direzione del centro, tra viale Aguggiari e via Grandi, tra via Caracciolo e via Ferrucci, in uscita.
Un tempo in effetti sono stati dei photored veri e propri. Erano stati installati nel 2006 proprio per presidiare quegli incroci visto che le infrazioni da parte degli automobilisti, in base alle rilevazioni dei vigili, risultavano all’ordine del giorno. Poi avevano smesso di rendere quanto dovuto, e così, senza più abbastanza infrazioni per ammortizzare i costi, la ditta che li aveva installati e che li gestiva a proprie spese in cambio di un fisso pari a 22,81 euro per ogni multa effettivamente incassata (150 euro + spese di spedizione), ha optato per toglierli. Era il 2009. Da allora sono rimasti i pali di ferro con i “cubotti” ben noti a chi viaggia in auto. «Hanno funzionato fino all’anno scorso – spiega il comandante dei vigili, Gianni Degaudenz – ma sono stati tolti perché non avevano più senso da nessun punto di vista. All’azienda che deve gestirli non conveniva e per quanto ci riguarda era stato riscontrato che le infrazioni ormai erano diventate minimali: la gente in quelle intersezioni aveva imparato a rispettare il rosso, quindi non esisteva più un problema di sicurezza». Per quanto riguarda la presenza fisica dei cosiddetti “scatolotti”, infine, la scelta fino ad ora è stata quella di tenerli. «L’involucro resta dov’è», conferma Degaudenz: «una delle spese iniziali più rilevanti è proprio quella da sostenere per l’installazione. Se vedremo che mettere un photored potrebbe tornare utile possiamo pensare alla riattivazione, che grazie alla struttura già disponibile potrebbe essere fatta praticamente subito». Nel frattempo, per i non varesini che non conoscono la faccenda e che altrimenti brucerebbero il semaforo, resta comunque un deterrente che male non fa.
«Non dimentichiamo che la funzione dei photored non è fare un numero alto di multe, ma abbassare il numero di infrazioni per il passaggio con il rosso in un incrocio dove avvengono spesso», spiega l’assessore alla polizia locale Fabio D’Aula, «ed è proprio quello che è successo con i photored che sono stati disattivati. Significa che hanno raggiunto l’obiettivo per cui erano
stati installati». A obiettivo raggiunto comunque non c’è nessun bisogno di smantellare anche la struttura su cui si appoggiavano. L’intenzione anzi è di arrivare a una rotazione degli impianti funzionanti tra gli incroci cittadini: «L’ideale sarebbe poterli spostare in base alla necessità. Se l’incidentalità e le condizioni di sicurezza stradale cambiano avere la struttura già predisposta per il photored rende tutto più semplice».
f.tonghini
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