Veneto/ Ok Provincia Belluno al referendum per diventare trentini

Veneto/ Ok Provincia Belluno al referendum per diventare trentini

Roma, 11 gen. (TMNews) – Il Consiglio provinciale di Belluno, con soli due no dai consiglieri leghisti vicini al presidente veneto Luca Zaia, Renza Buzzo Piazzetta e Gino Mondin, e il voto a favore di tutti gli altri 21 consiglieri, ha dato il via libera al referendum che propone il distacco della provincia bellunese dal Veneto e l’adesione al Trentino Alto Adige, regione a statuto speciale.

A sostegno della richiesta di referendum oggi avallata dalla Provincia, le 17 mila firme raccolte nei mesi scorsi dal comitato promotore per l’adesione al Trentino che aveva fatto discutere (e litigare) soprattutto dentro la Lega nord. Al punto che lo stesso governatore del veneto Zaia aveva reso pubblico di non volersi schierare nè a favore nè contro il referendum, in attesa di quello che sarà il ‘verdetto popolare’.

E’ la prima volta che la possibilità di passaggio di un territorio da una Regione ad un’altra riguarda un’intera provincia e non singoli Comuni. L’ammissibilità del referendum avallato dalla Provincia di Belluno passa ora alla valutazione della Corte di Cassazione che dovrà verificare la conformità del quesito alla norma costituzionale sul distacco di Province da una Regione all’altra

(art. 132 della Costituzione) e la regolarità delle firme. Superato questo primo esame, la consultazione referendaria fra gli elettori del territori coinvolti dovrà essere indetta con decreto del presidente della repubblica, in una data stabilita dal Consiglio dei ministri, entro i tre mesi dall’ok della Cassazione e non oltre i 90 giorni dalla data del decreto di indizione.

Il referendum, a norma dell’art.132 della Costituzione, avrà valore consultivo. Se sarà approvato dai cittadini il distacco dovrà acquisire poi il parere delle Regioni interessate, in questo caso del Consiglio regionale del Veneto e del Trentino Alto Adige e passare quindi all’esame del Parlamento nazionale chiamato in ultima istanza a dire sì o no al passaggio della Provincia da una regione all’altra con apposita legge. Iter già di suo lungo e complesso, reso ulteriorimente ostico per le aspettative dei bellunesi che vorrebbero dire addio al Veneto dalle norme speciali dello Statuto del Trentino Alto Adige sui cui confini e autonomia vigilano rigidamente le Province autonome di Trento e Bolzano.

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Red/Pol

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