Roma, 11 gen. (TMNews) – Nuove attacco di Famiglia Cristiana rispetto alle politiche del Governo, questa volta rispetto all’atteggiamento nei confronti delle giovani generazioni.
“Nel Paese la disoccupazione è all’8,7 per cento. Ma per i giovani cresce in modo esponenziale. Nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni il 29,2 per cento è disoccupato: quasi uno su tre. Peggio al Sud. I migliori, poi, fuggono all’estero. E ora si spera di farli tornare con facilitazioni di piccolo cabotaggio. “Lacrime di coccodrillo”, dopo averli “massacrati”, scrive l’editoriale di apertura del numero in edicola questa settimana del settimane dei Paolini.
“C’è voluto un anziano e saggio presidente, come Napolitano, per far capire che i giovani sono il nostro futuro, il futuro del Paese. Su cui investire. Con fiducia e nel dialogo. Non isolando e blindando il Palazzo, ma lasciandoli esprimere’. Pacificamente, come essi stessi vogliono. Difendono un loro diritto. Una speranza per l’avvenire. Quella che gli abbiamo rubato’ -denuncia Famiglia Cristiana- rendendoli precari a vita”.
Tor
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