Roma, 22 lug. (Apcom) – “Oggi ci troviamo in una crisi complessiva che ha coinvolto le istituzioni tradizionali del Paese, tutti sono un po’ in crisi”, e “la debolezza della politica è tale che dovrebbe preoccupare”. L’analisi è del vice presidente del Csm, Nicola Mancino, che, a pochi giorni dalla scadenza del consiglio da lui presieduto, partecipa a un convegno sul rapporto tra politica e giustizia all’università Roma Tre e fa un primo bilancio.
“L’equilibrio tra i poteri si è infranto negli ultimi venti anni, con l’incapacità di mediare che è invece una risorsa della politica – aggiunge Mancino -. Io ho sempre mantenuto un profilo istituzionale e forse tra qualche giorno potrò dare anche qualche risposta in più”. Certo, osserva Mancino, “un Parlamento nominato obbedisce al datore di lavoro” e si è registrata “una concentrazione del potere non solo politico ma anche personale” in poche mani.
Vep/Fva
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