Roma, 16 apr. (Apcom) – Mentre l’amministrazione Obama cerca di rilanciare i rapporti con i Paesi dell’America Latina, la Cina sfida il predominio regionale statunitense, ampliando la sua presenza finanziaria e commerciale nell’area.
Secondo quanto riporta oggi il New York Times, solo nelle ultime settimane Pechino ha raddoppiato un fondo di investimenti in Venezuela portandolo a 12 miliardi di dollari, ha prestato un miliardo di dollari all’Ecuador per costruire una centrale idroelettrica, ha concesso all’Argentina la possibilità di attingere a 10 miliardi di dollari in valuta cinese per pagare le sue importazioni dalla Cina e ha prestato dieci miliardi di dollari alla compagnia petrolifera di Stato del Brasile.
Nell’ultimo decennio – scrive ancora il Nyt – l’interscambio tra la Cina e i Paesi latinoamericani è cresciuto rapidamente, e il colosso asiatico è diventato il secondo partner commerciale della regione dopo gli Stati Uniti. Ma l’impegno profuso da Pechino nel concedere finanziamenti e prestiti ai governi sudamericani, indica che il potere di influenza degli Stati Uniti nell’area rischia di erodersi.
Nel fine settimana si terrà a Trinidad e Tobago il vertice delle Americhe, e il presidente Obama incontrerà i leader regionali per discutere dell’attuale situazione economica e del rilancio dell’Inter-American Development Bank, pilastro dell’influenza Usa in America Latina, che ha subito gravi perdite con la crisi finanziaria.
Plg
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