Minori; Pedofilia, aumentano i rischi di adescamento su internet

Roma, 28 gen. (Apcom) – Aumenta il rischio di adescamento dei minori su internet, dal momento che gli adolescenti usano la rete sempre più per contattare amici e conoscere persone e sempre meno per scaricare musica o navigare tra le notizie. E’ il quadro che emerge da una indagine condotta da Swg per il Movimento italiano genitori (Moige), presentata questa mattina a Roma insieme

alla polizia postale. In soli tre anni, secondo la ricerca, le modalità e le finalità delle abitudini dei minori nell’uso del computer sono cambiate significativamente: meno ricerche scolastiche, meno lettura di informazioni e più social network. Vale a dire più tempo passato su siti come Facebook, dove è possibile conoscere nuovi amici, chiacchiere in chat, scambiarsi confidenze, raccontare la propria vita quotidiana a tutti, inserire le proprie foto.

Un utilizzo della rete che porta con sé molte opportunità di
contatto tra i ragazzi, aiutati a superare le timidezze a
coltivare i propri interessi insieme agli altri, ma anche diversi
pericoli, primo fra tutti quello dell’adescamento dei pedofili.
Per mettere in guardia ragazzi e genitori, aiutandoli a
riconoscere i pericoli e a utilizzare gli strumenti di sicurezza,
il Moige lancia una campagna di informazione, che prenderà il via
domani e coinvolgerà 50 scuole medie in due anni, 28 nel 2009 e
le altre nel 2010. Gli esperti del movimento dei genitori
entreranno nelle aule insieme agli agenti della polizia postale
nelle ore di lezione, mentre al pomeriggio incontreranno genitori
e docenti, che spiegare loro come utilizzare gli strumenti di
controllo per la verifica e la limitazione della navigazione.

Sei genitori su dieci, infatti, secondo la ricerca, non adottano alcun sistema di controllo sul computer, nonostante il fatto di essere preoccupati: l’83% dei 600 genitori con figli compresi tra gli 11 e i 15 anni che hanno partecipato all’indagine, ammette di avere il timore di pedofili o di un uso pericoloso di internet da parte dei propri figli. “L’avvento dei nuovi social network con Facebook e My Space potrebbe

incrementare il rischio di adescamento per i nostri ragazzi”, spiega Diego Busi, direttore della divisione investigativa della polizia postale. “La nostra campagna – sottolinea Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – nasce proprio per questo motivo: noi adulti, genitori e insegnanti, non possiamo più permetterci di restare nell’ignoranza ma dobbiamo iniziare a conoscere interent e gli strumenti a nostra disposizione per proteggere i ragazzi, insegnare loro a utilizzarlo e assicurare loro una navigazione sicura”.

Dpn

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