Etilometri, Varese parte Ma quale bisogna usare?

Etilometri, Varese parte Ma quale bisogna usare?

VARESE Tanti dubbi sugli etilometri e sulle nuove tabelle che, da ieri, devono per legge essere nei bar che somministrano alcolici dopo la mezzanotte. Molti pub si sono dotati di dispenser di etilometri a pagamento, il cui costo per il cliente può arrivare fino a 2.90 euro. Attenzione, però, facendo pagare il test l’esercente si deve maggiormente tutelare affinché su di lui non ricadano responsabilità. Il test effettuato al bar, infatti, non sarà mai preciso come quello della polizia stradale. Il rischio è che il consumatore, dopo aver acquistato un alcol test usa e getta, si metta in auto credendo di essere a posto. Salvo poi scoprire, ad un controllo della polizia, che il tasso alcolemico supera il limite legale di 0,5 g/l. «Chi fa pagare il test, oltre allo scontrino fiscale, per tutelarsi, è consigliabile che avverta il cliente del fatto che la prova può non corrispondere a quella della polizia stradale – afferma Antonella Zambelli, fiduciario Fipe provinciale – Un consiglio è quello di allegare all’etilometro, per esempio, una dichiarazione o di appendere una targhetta sopra a quello a muro. La nostra indicazione è quella di non far pagare i test perché in questo modo l’esercente ha meno responsabilità». L’etilometro elettronico, scelto dalla Fipe a seguito di un’analisi dei dati, è quello che si avvicina di più alle misurazioni della polizia. Costa 60 euro ed è garantito per 3mila prove. Nessuno dei bar del centro, però, ne possiede uno. Frequente, invece, l’etilometro digitale: si tratta di un apparecchio di piccole dimensioni che va a pile. Si può acquistare in farmacia e costa 30 euro.Veniamo poi alle tabelle. L’80% dei locali dispongono ancora di quelle vecchie che, però, sono di difficile lettura; non riportano l’indicazione di tasso alcolemico pari a 0 per i neopatentati, gli under 21 e gli autisti; non

hanno la lista dei sintomi e non sono tradotte in inglese. Non è chiaro se, in questa prima fase, verranno sanzionati gli esercenti che non possiedono le nuove tabelle. Queste, inoltre, devono essere esposte in tre copie: una all’interno del negozio, una all’ingresso e una all’uscita del locale. Il Biffi, da 2 anni, si è dotato di un etilometro “a muro”, simile ad un videogame. Il test costa un euro per il cliente. «All’inizio le persone lo usavano per giocare, ma adesso hanno perso l’interesse – racconta Paolo Cuzzi – E’ un momento difficile per noi baristi: prima il divieto di servire alcol nei bicchieri di vetro, poi il divieto di ingresso ai cani, poi queste nuove norme». «Sono per il rispetto delle regole – dice Alessandra Rizzello di Bar Orchidea – ma credo che sono gli automobilisti in stato di ebbrezza a dover essere sanzionati, non i baristi». «Sono scettico riguardo agli etilometri usa e getta dal momento che misurano il tasso alcolemico fino a 0,8 g/l – afferma Andrea Faraci della Vineria del Croce – Credo che su queste nuove regole ci sia stata parecchia confusione: non sono arrivate comunicazioni ufficiali». «C’è stato molto allarmismo. Temendo le sanzioni, abbiamo fatto il possibile per metterci in regola, ma non credo che si siano fatti passi a vanti per risolvere i problemi della guida in stato di ebbrezza» continua Christian Dellogu di Medioevo Bar. «Provvedimenti inutili fino a quando non incrementano il numero di taxi» dice Andrea Palumbo del Miv Caffè. Ma c’è anche chi vede di buon occhio l’introduzione di queste nuove norme. «Io ho adottato un dispositivo già nei mesi scorsi e qualcuno me lo ha già chiesto» afferma Angelo Mogavero del Ristorante Teatro. «E’ una buona idea, un aiuto per la sicurezza di tutti» conclude Giuseppe Selva di Bosisio.Adriana Morlacchi

s.bartolini

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