Prima l’ha gettata a terra, poi ha cercato di violentarla

Prima l’ha gettata a terra, poi ha cercato di violentarla

LECCO L’ha notata mentre camminava in strada e subito ha mostrato le sue pessime intenzioni. L’ha bloccata e gettata a terra. Si è messo sopra di lei e ha cercato di violentarla. Per fortuna però la giovane è riuscita a divincolarsi, a liberarsi da quella presa e scappare.

E’ questo quanto ha raccontato ai Carabinieri una studentessa universitaria di 23 anni, varesina. Ha raccontato di essere riuscita a sfuggire a un tentativo di violenza sessuale. E’ accaduto martedì scorso, in via Dell’Isola a Lecco. Ma l’aspetto più inquietante, stando al racconto della giovane, è che l’aggressione sarebbe avvenuta alle 18, in un momento in cui c’è ancora luce e ci sono numerose persone che frequentano la via, per la presenza di abitazioni, di attività e servizi, ma anche per la grande disponibilità di parcheggi.

Sulla vicenda vige il massimo riserbo, e sono in pieno svolgimento tutte le indagini e gli accertamenti per fare luce su ogni aspetto di questa grave vicenda. Ma la notizia ha preso a circolare anche fuori dai confini della città. E cresce l’allarme. Da quanto si è appreso i fatti risalgono a inizio settimana. Non si sa per quale motivo la ragazza della provincia di Varese fosse a Lecco, forse per motivi di studio.

La giovane studentessa non ha fatto in tempo a gridare, a difendersi. Ha visto solo che l’uomo poteva essere di origini extracomunitarie. Stando al suo racconto l’ha bloccata e scaraventata a terra, quindi si è gettato su di lei per violentarla.

Ma il bruto non ha fatto i conti con la reazione della giovane, che è stata coraggiosa e decisiva. Si sarebbe divincolata fino a riuscire a liberarsi e a scappare prima che l’aggressore riuscisse a farle violenza. Una volta al sicuro la giovane ha lanciato l’allarme alle Forze dell’ordine. E stato richiesto anche l’intervento di personale medico per prestarle tutte le cure del caso. Come è comprensibile, la vicenda è trattata dagli inquirenti con discrezione e riserbo. A parte alcuni dettagli dei fatti che si sono verificati martedì si sa che le indagini sono in corso per accertare i fatti, per vagliare la testimonianza della ragazza e soprattutto per risalire all’identità del presunto aggressore. Non si esclude che possa arrivare un utile aiuto alle indagini dalle immagini riprese dal telecamere presenti e funzionanti nei paraggi.
Barbara Bernasconi

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google