Roma, 27 gen. (TMNews) – “Dobbiamo sapere che il primo seme avvelenato, il primo germe distruttivo è quello dell’intolleranza, del nazionalismo e del populismo che si traducono in demonizzazione e odio del diverso e dello straniero”: lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso pronunciato al Quirinale in occasione della Giornata della memoria. “E allora – ha proseguito Napolitano citando la persecuzione contro i rom e i sinti rievocata nel corso della cerimonia – attenzione, vigilanza e pronte reazioni dovunque quel germe di manifesti e in qualsiasi forma, anche in paesi che si sono dati dichiarazioni di principi e costituzioni democratiche. I principi debbono farsi vivere, debbono sempre richiamarsi perché siano pienamente rispettati”.
Napolitano ha citato “l’estrema, criminale degenerazione del totalitarismo nazista (e orrende degenerazioni conobbe anche l’altro totalitarismo del Novecento, quello sovietico)”.
Ska/Sar
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