Busto oggi si ferma per ricordare il nubifragio

Busto oggi si ferma per ricordare il nubifragio

BUSTO ARSIZIO«Ma davvero è successa quella tragedia?». Diversi hanno rivolto questa domanda all’infaticabile Pinuccia Cagnoni, che ha riportato all’attenzione il ciclone capace di ferire profondamente la città proprio cento anni fa. Oggi lei sarà alle 11 alla commemorazione ufficiale e chissà se altre persone renderanno omaggio alle dieci vittime. Dieci volti, per una tragedia vissuta come di tutti. Non sarà possibile per Alfredo Solbiati – anche lui ricercatore appassionato – essere alla cerimonia, ma il suo contributo è stato prezioso.Sarà alle 11, appunto, l’omaggio (poi in biblioteca raccolta di articoli e documenti), ma la tempesta a Busto ruggì più di 3 ore dopo. In un’ora – ricostruisce un articolo del Corriere della Sera – gettò la rovina nelle aziende, nelle case, la desolazione nell’ospedale dove i medici si prodigavano per salvare i feriti. Nel 1910 fervevano i lavori per il nuovo edificio in piazzale Solaro – come ricorda il libro del professor Giorgio Giorgi – ma avrebbero registrato uno stop e fino al 1915 l’inaugurazione non sarebbe avvenuta. Riferimento era l’attuale palazzo Gilardoni. I documenti dell’epoca sono un intreccio di mondi. Nel 1911 l’elenco

degli abbonati al telefono di Busto (che comprendeva anche qualche nominativo nella Valle o a Samarate) contava poche centinaia di persone. Tra queste, è citato il dottor Forzinetti, che fu proprio tra coloro che assistettero alacremente i feriti del ciclone.Fu tutto inutile per dieci persone, la maggior parte giovanissime, e donne. Perché nelle aziende tessili l’operosità delle ragazze era decisiva, e furono loro a pagare il conto più alto. Di questa Busto a lutto resta poco oggi ed è importante ricordare. Per le vittime, ma anche per quel senso di identità che nei momenti drammatici la città sa ritrovare. Si pensi anche al crollo di Borsano l’anno scorso. Ci si sa ricompattare.In un’estate rovente, con i bollettini meteo che arrivano via internet e a volte ci allertano troppo, a volte non bastano, a molti bustesi forse potrà sfuggire questa ricorrenza, e il messaggio che porta. Intanto proprio sui siti degli appassionati del meteo si ricorda quel nubifragio che – va detto – oltre a Busto non risparmiò la Valle Olona. Valle che di ferite, negli anni, ne avrebbe subite ancora tante, e di più.Ma. Lu.

m.lualdi

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