Pugno al ventre del questore Un tifoso finisce a processo

VARESE Si è aperto, ma è stato subito rinviato al 17 ottobre, il processo a carico di Giorgio Ferretti, il tifoso dell’Ascoli (anche se risiede a Bologna, dove frequenta l’università) che ha colpito con un pugno al basso ventre il questore di Varese Marcello Cardona. Il giovane, che è imputato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, ieri si è presentato in aula accompagnato dal suo avvocato di fiducia. Classe 1987, alto quasi un metro e novanta ma

con la faccia da bravo ragazzo, Ferretti è sembrato tutt’altro che un ultrà. Forse, in quel disgraziato 21 aprile, aveva perso la testa, travolto dal clima infuocato di fine gara a Masnago (l’Ascoli, fra l’altro, aveva strappato un prezioso pareggio per 1 a 1). Ma il gesto vigliacco rimane. Ferretti avrebbe infatti colpito il questore a tradimento proprio un attimo prima di salire (o meglio: di tentare di salire) sul pullman dei tifosi che lo avrebbe riportato a casa.

Davanti al giudice monocratico Anna Ferrazzi, Fabio Margarini (l’avvocato che assiste il questore) e il collega marchigiano hanno chiesto e ottenuto il rinvio dell’udienza. Due i motivi addotti: quello di sentire tutti insieme i 14 testimoni di accusa e difesa; e di cercare di giungere a una conciliazione fra le parti che potrebbe, in linea teorica, sfociare addirittura in risarcimento del danno e in una remissione di querela. Il viceprocuratore onorario Arianna Cremona non si è opposta al rinvio, così il giudice Ferrazzi ha fissato la nuova udienza al 17 ottobre, a partire dalle 9.30.

e.marletta

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