Roma, 5 apr. (TMNews) – Ci sono attualmente “trattative” da
parte di Laurent Gbagbo ma “non ancora una resa” del presidente
uscente ivoriano. Lo ha annunciato stasera la presidenza francese. Così, il giorno dopo l’offensiva dell’Onuci – la missione dell’Onu in Costa d’Avorio – e delle truppe francesi ad Abidjan contro Gbagbo, la crisi sembra vicina a un punto di svolta, anche lo stesso Gbagbo ha insistito in un’intervista alla televisione Lci sul fatto di non voler riconoscere la vittoria di Alassane Ouattara, il presidente riconosciuto dalla comunità internazionale come vincitore delle elezioni dello scorso novembre.
Assediato con la famiglia e i fedelissimi nella sua casa di Cocody, quartiere residenziale di Abidjan, il presidente uscente avrebbe deciso di negoziare la resa. Lo ha rivelato lo stesso Juppé; e lo ha ripetuto il primo ministro, François Fillon, parlando all’Assemblea nazionale: “Due generali dell’ex presidente ivoriano stanno negoziando le condizioni per una resa” ha specificato. In serata l’Onu ha annunciato una “sospensione dei combattimenti” con armi pesanti, ma continuano “spari sporadici” da parte di bande di giovani.
Il presidente americano Barack Obama si è unito alle pressioni internazionali: Obama ha sostenuto che Gbagbo “deve dimettersi immediatamente” e ha poi aggiunto di “sostenere fermamente” l’intervento dell’Onu e delle forze francesi ad Abidjan, per proteggere i civili e risolvere la crisi nel Paese. “Sostengo fermamente il ruolo ricoperto dalla forza dell’Onu, che rispetta il suo mandato a proteggere i civili, e approvo le azioni delle forze francesi che sostengono la missione” ha reso noto Obama attraverso un comunicato, aggiungendo di “essere profondamente inquieto per la situazione in Costa d’Avorio sul piano della sicurezza”.
Abidjan aspetta dunque la fine di un’era. E l’insediamento di Alassane Ouattara, il presidente riconosciuto – e aiutato – dalla comunità internazionale. Le forze di Ouattara gridano vittoria. “Abbiamo vinto la battaglia” ha dichiarato Cisse Sindou, il vice comandante delle truppe di Ouattara, intervistato dalla Bbc. “Gbagbo è con i francesi, sta negoziando la sua resa”.
Sul fronte umanitario, l’Onu ha lanciato l’allarme su una situazione “drammatica”, con “la maggior parte degli ospedali che non funziona, manca l’ossigeno… anche le ambulanze non possono circolare e quando lo fanno, sparano loro addosso”. “E’ impossibile raggiungere le popolazioni civili per ragioni di sicurezza” ha fatto sapere la portavoce dell’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’Onu, Elisabeth Byrs, che riferisce di “cadaveri che giacciono in strada da diversi giorni”. Al momento nessuno è in grado di fornire un bilancio delle vittime degli scontri iniziati giovedì scorso.
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