Governo/ Per prima volta alla Camera non ha maggioranza assoluta

Governo/ Per prima volta alla Camera non ha maggioranza assoluta


Roma, 4 ago. (Apcom)
– La votazione sulla mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo fotografa il nuovo assetto dell’Assemblea di Montecitorio e sancisce, per la prima volta da inizio legislatura, che il governo non ha più la certezza della maggioranza assoluta di 316 deputati. I voti contrari alla mozione infatti sono stati ‘soltanto’ 299 cui vanno sommati quelli di tre deputati in missione (il repubblicano Francesco Nucara e i due Pdl Roberto Antonione e Gaetano Pecorella) che portano i numeri della maggioranza a 302.

Seppure a questi si aggiungessero i 4 del Pdl che oggi non hanno partecipato al voto (cioè Antonio Angelucci, Gennaro Malgieri, Carlo Nola e Antonio Palmieri) si toccherebbe quota 306, cioè dieci deputati in meno della maggioranza assoluta.

Tiene invece l’asse tra finiani, Udc, Api e Mpa che ieri ha dato vita a “un’area di responsabilità”. Sono 75 i deputati che si sono astenuti su Caliendo: 37 dell’Udc (uno, Enzo Carra, non ha partecipato al voto), 7 dell’Api (Bruno Tabacci era in missione), 5 dell’Mpa più l’indipendente Ricardo Antonio Merlo e 25 di Futuro e Libertà. Al gruppo dei finiani (che consta di 33 deputati ma nei prossimi giorni

potrebbe aggiungersi Chiara Moroni che oggi è intervenuta in Aula per distinguersi dal Pdl) sono mancati i voti degli assenti giustificati Mirko Tremaglia, Giuseppe Angeli, Francesco Divella, Giuseppe Consolo, dei due sottosegretari in missione Roberto Menia e Antonio Buonfiglio e del ministro Andrea Ronchi e del sottosegretario Adolfo Urso che come stabilito nella riunione di ieri con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, hanno votato con la maggioranza in quanto membri del governo.

Luc

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