Roma, 5 apr. (TMNews) – Il Pdl potrebbe avere – in prospettiva – un coordinatore unico che superi l’attuale triumvirato con Bondi e La Russa, ma solo dopo il congresso. Lo ha detto Denis Verdini al Corriere della Sera, invitando ad accelerare sul tesseramento.
Un’ipotesi che si aprirà alla fine del percorso di “transizione” che vedrà da settembre congressi comunali e provinciali e a primavera quello nazionale. A quel punto “il processo di fusione che gli elettori hanno già determinato” porterà alla “fine della fase di transizione” e “forse” al coordinatore unico: “Sono pronto a discuterne se serve a dare un segno di modernità e unità attorno a Silvio Berlusconi”. Intanto, si acceleri sul tesseramento: “Dopo la scissione di Fli, che ha avuto il suo peso, c’è chi si sente dimenticato, sottovalutato. Bene: per superare il problema adottiamo la formula classica, che è quella del tesseramento e del radicamento territoriale”. Una conta quindi, perché “penso sia necessario anticipare un po’ i tempi e andare ai congressi locali prima delle assise nazionali. Un approdo che considero salutare. Concluderemo il tesseramento entro luglio. Oggi siamo arrivati a trecentomila adesioni, ci aspettiamo di superare largamente la soglia del milione. E per scongiurare il vecchio gioco dei pacchetti di tessere lo statuto prevede un voto per ogni testa”.
Scajola? “Penso che voglia dare un contributo al partito. E’ il modo in cui si è proposto che è sbagliato. Proprio per la fase difficile che attraversiamo una maggiore coesione sarebbe necessaria”. Le prossime amministrative nuovo test politico? “Non credo. E non perché temo la sconfitta. Anzi, visti i dati di partenza saranno un test a noi favorevole”.
Mdr
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