Roma, 19 apr. (TMNews) – Il poeta del piano conquista
l’Auditorium di Roma. Marc Copland, leggenda del jazz
statunitense, ha affascinato ieri sera il pubblico romano con
un’ora e mezza di grandi classici reinterpretati e nuove
composizioni, che porterà in giro per il mondo durante tutto il
2011. Dai brani di Joni Mitchell alle ballate ispirate ai poemi
di Dylan Thomas, il pianista di Philadelphia ha portato in scena
uno dei suoi concerti “solo”, sempre più rari nel calendario
musicale (il suo prossimo concerto è in programma a Lisbona a
settembre), ottenendo una ovazione dal pubblico del Teatro Studio
del Parco della Musica.
Copland, il “sussurratore del piano” come è chiamato dagli
appassionati del genere, è entrato tra le leggende del jazz negli
anni Novanta, in particolare grazie alle sue collaborazioni con
Gary Peacock (celebre per il sodalizio con un altro grande del
piano jazz: Keith Jarrett) e il batterista Billy Hart. Con
quest’ultimo ha dato vita al quartetto che lo ha reso famoso
negli ultimi anni in tutto il mondo e del quale fanno parte il
chitarrista John Abercrombie e il contrabbassista Drew Gress.
Dopo la pubblicazione dell’ultimo album in trio a New York
Copland ha avviato un tour di pochissime date rigorosamente in
“solo”. Il suo è uno degli stili più melodici del jazz
contemporaneo, reso inconfondibile da “tocco di pedale” che ha
fatto scuola tra i jazzisti in erba.
Prosegue così il calendario jazz romano che all’Auditorium ha già
portato nelle settimane scorse l’esperimento musicale nato
dall’incontro tra Danilo Rea e il pianista cinese Xia Jia. Il
jazz sarà anche al centro del calendario estivo a Roma con i due
eventi che vedranno protagonisti tra luglio e agosto Stefano di
Battista e Stefano Bollani.
ALE
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