Varese, bocciato il verde In Italia pochi peggio di noi

Varese, bocciato il verde In Italia pochi peggio di noi

VARESE Bene la gestione dei rifiuti, male i consumi di acqua, gas ed elettricità. Troppe auto, bus scarsi e poco verde urbano disponibile (quasi un insulto per quella che tutti chiamano “città giardino”). E, soprattutto, grave carenza nelle politiche di tutela ambientale. È una sonora bocciatura quella ricevuta da Varese nell’ultima indagine sugli «indicatori ambientali urbani» dell’Istat, che la definisce poco attenta all’eco-compatibilità.La rilevazione ha analizzato i dati di tutti i comuni capoluogo d’Italia nella serie storica dal 2000 al 2009, tracciando per ciascun indicatore una classifica dell’attenzione all’ambiente. Risultato: nella graduatoria generale sull’attenzione all’eco-compatibilità del 2009 tra le 110 città della penisola, Varese si colloca solo in centesima posizione. Un pessimo risultato, nonostante abbia recuperato cinque posti rispetto al 2008, grazie a un miglioramento medio dei suoi indicatori. Le ragioni? Varese è bassa in graduatoria, al 77° posto nazionale, per quanto riguarda il consumo di acqua per uso domestico: 63,9 metri cubi per abitante nel 2009. Ed è al 66° quanto a «popolazione residente servita da impianti di depurazione delle acque reflue urbane» (il 9% non ne può godere). Ma va ancora peggio il consumo di energia. È il nono capoluogo d’Italia per consumo di gas metano per uso domestico e da riscaldamento (910,4 m3 per abitante), il 31esimo per elettricità. Quanto alla qualità dell’aria, siamo messi meglio ma non c’è da gioire. Con sole 3,6 centraline fisse di monitoraggio ogni 100 chilometri quadrati di superficie, la densità di questi importanti strumenti di rilevazione è bassa (71°

posto). E, con 30 superamenti nel 2009 del limite di protezione della salute umana del Pm10, Varese ottiene un mediocre 67° posto in quanto ad aria pulita, a causa di una discreta presenza di polveri sottili.La promozione piena arriva con la gestione dei rifiuti. Sotto il Bernascone se ne producono 533,2 kg per abitanti all’anno, un valore basso che vale alla città un buon 40° posto. Dei rifiuti prodotti, un 53,8% viene differenziato, quota che vale un ottimo 17° posto. Varese però è densamente popolata, 1.490,8 abitanti per chilometro quadrato di superficie comunale. E ha 643 automobili ogni 1000 abitanti, in pratica è la 40esima città più motorizzata della penisola. Ben poco può fare un trasporto pubblico insufficiente, forte di 75 passeggeri all’anno per abitante, 78esimo posto in graduatoria. Sul trasporto inoltre, il Comune non ha un Piano urbano del traffico approvato. Quanto alla prevenzione dell’inquinamento acustico non ha la zonizzazione acustica del territorio comunale, né la relazione biennale sullo stato acustico, né sono presenti piani di risanamento acustico o centraline fisse di monitoraggio del rumore.Non è finita. La sorpresa finale viene da parchi e giardini, che sono tanti ma soprattutto privati. Varese ha meritoriamente approvato un “Piano del verde urbano” e realizzato un censimento. Ma ha una bassa densità di verde urbano, appena l’1,3% della superficie comunale, che le valgono l’81esima posizione in classifica. E solo 8,9 m2 per abitante, quanto a disponibilità, tanto che la città giardino scende addirittura al 101° posto nella graduatoria. Piero Orlando

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google