Roma, 21 feb. (TMNews) – Eni sta rimpatriando i dipendenti non “strettamente operativi” presenti in Libia sia tutti i familiari dei dipendenti. La società precisa tuttavia, in una nota che “non ravvisa alcun problema agli impianti e alle strutture operative” in Libia.
“In relazione allo stato delle attività in Libia, Eni – spiega la nota – informa che è in corso sia il rimpatrio dei familiari dei propri dipendenti, come già previsto a seguito della chiusura anticipata delle strutture scolastiche nel Paese, sia dei dipendenti non strettamente operativi. In questo momento Eni non ravvisa alcun problema agli impianti e alle strutture operative. Le attività proseguono nella norma senza conseguenze sulla produzione. Eni, tuttavia, sta provvedendo a rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza a tutela di persone e impianti”.
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