Roma, 27 apr. (TMNews) – Verrà deciso il 30 maggio se il Wwf, l’associazione Italia Nostra e i Radicali Italiani saranno parte civile nel processo sui presunti abusi edilizi compiuti in strutture sportive in vista dei mondiali di nuoto del 2009 a carico di 33 imputati, tra cui Claudio Rinaldi, che in tempi diversi hanno rivestito la carica di commissario straordinario e Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore dei mondiali e presidente del Circolo Canottieri Aniene.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, attraverso l’avvocato Nicola Sabato, ha comunicato al tribunale che l’amministrazione comunale non si costituirà parte civile e che non intende aderire all’iniziativa processuale assunta da Marco Staderini (segretario dei Radicali Italiani) di cui ha chiesto l’inammissibilità.
Staderini ha sottolineato: “Quanto annunciato oggi dal sindaco ha dell’incredibile. Anzichè costituirsi parte civile, il Comune di Roma cerca di impedire la costituzione al sottoscritto, che agisce a proprie spese nella speranza che il Campidoglio ottenga il risarcimento del danno. E’ chiaro che Alemanno ha scelto di stare dalla parte dei potenti che non a caso si sono tutti associati alla mia estromissione”.
L’esponente dei Radicali ha poi aggiunto: “All’esito della prossima udienza, io e l’avvocato Giuseppe Rossodivita valuteremo se denunciare il sindaco alla Corte dei Conti per aver impedito alla città di vedersi riconosciuti i danni subiti. Spero che non accada come nel processo a Don Ruggero quando Alemanno prima tentò di escludermi dalla costituzione di parte civile, poi, visto l’esito, cambiò idea dicendo di aver firmato al buio”.
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