Roma, 7 giu. (TMNews) – Il Giappone ha raddoppiato le stime sulle fughe radioattive dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi nei giorni immediatamente successivi allo tsunami dell’11 marzo.
L’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese stima che si siano dispersi nell’atmosfera 770.000 terabecquerel, più del doppio dei 370.000 inizialmente calcolati. L’agenzia ha anche riconosciuto che la fusione del nucleo in tre reattori è avvenuta in tempi molto più rapidi di quelli stimati in precedenza.
La Tepco, gestore dell’impianto, vorrebbe riuscire a chiudere il sito entro gennaio ma – scrive la Bbc online – le operazioni potrebbero prendere più tempo del previsto, anche perché dal sito fuoriesce ancora contaminazione.
Il governo giapponese sta considerando l’ipotesi di allargare ulteriormente la zona evacuazione, attualmente limitata a un raggio di 20 chilometri dall’impianto e che concerne circa 80mila residenti.
Fcs
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