Nuova Zelanda/ Christchurch, polizia: poche speranze superstiti

Nuova Zelanda/ Christchurch, polizia: poche speranze superstiti

Christchurch (Nuova Zelanda), 23 feb. (TMNews) – Vi sarebbero “poche speranze” di ritrovare altri sopravvissuti al violento sisma che ha colpito ieri la città neozelandese di Christchurch, causando almeno 75 vittime: lo ha reso noto la polizia locale, mentre i dispersi sarebbero circa 300.

Il premier neozelandese John Key ha decretato lo stato di emergenza nazionale dopo il sisma di magnitudo 6,3 registrato ieri alle 12.51 ora locale (le 1.51 in Italia) a cinque chilometri dalla città di 340mila abitanti e a soli quattro chilometri di profondità. Si tratta del terremoto più forte degli ultimi 80 anni nella regione. Il costo dei danni potrebbe arrivare a 11,5 miliardi di dollari neozelandesi (6,3 miliardi di euro), secondo le stime della società di valutazione AIR Worldwide.

Nella notte, 500 soccorritori hanno continuato a lavorare tra le
rovine riuscendo ad estrarre vive tra le 20 e le 30 persone, ha
affermato il commissario di polizia Russell Gibson. “E’ un
massacro in tutta la città – ha detto alla radio neozelandese –
corpi sono intrappolati nelle auto o sotto le macerie”.

Due studenti giapponesi sono ancora bloccati sotto le macerie di
una scuola, mentre 11 compagni risultano dispersi. Fanno parte di un gruppo di 21 studenti e due professori dell’Università di
lingue straniere di Toyama (Giappone centrale) venuti in Nuova
Zelanda a studiare l’inglese per un mese.

Stati Uniti, Giappone e Australia hanno inviato dei rinforzi per
partecipare alle ricerche. Il terremoto è stato preceduto sei
mesi fa da un altro sisma fortissimo (7 gradi della scala
Richter), sempre a Christchurch, che però non aveva provocato
danni o feriti. La scossa di ieri, anche se meno forte (6,3), è
stata più devastante perchè il suo epicentro era più vicino alla
superficie.

(fonte Afp)

Mgi-Cuc

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