Roma, 8 giu. (TMNews) – Gli ultimi giorni di scuola non attenuano le proteste dei sindacati e dei movimenti in lotta contro la politica dei tagli intrapresa dal governo. Anzi, sembrano rinvigorirle. A partire da domani i sindacati di base, Cobas e Unicobas, hanno in programma lo sciopero degli scrutini: una modalità di protesta che potrebbe creare diversi problemi al normale svolgimento dei consigli di classe più importanti: lo scorso anno furono oltre 20mila gli scrutini slittati.
Poiché la legge in vigore prevede che anche con un solo scioperante i consigli di classe di fine anno vadano rimandati (lo scrutinio si deve svolgere con il numero di docenti cosiddetto ‘perfetto’), la decisione costringerà i dirigenti scolastici a riconvocare in fretta le riunioni e molti portarle a termine solo alla terza occasione (l’adesione allo sciopero degli scrutini è consentita al massimo per due convocazioni consecutive).
(segue)
Alg
© riproduzione riservata










